martedì 9 settembre 2014

Eziologia dei compleanni e tanti auguri

Il mio compleanno è appena passato e oggi tocca al mio avatar dai capelli scuri, due figlie di dicembre (e a settembre il calendario dei compleanni è piuttosto denso perché a quanto pare il freddo, il buio presto, i bagordi, le feste....piacciono tanto agli innamorati!)

Io la bionda e lei la mora, io chiara e lei scura, io pallida e lei…pugliese. Io il 6 e lei il 9 e siamo proprio così, io sono proprio un 6 e lei è proprio un 9.

IO rotonda e paciosa, dondolo e non cado, perdo l’equilibrio facilmente, in realtà spesso mi perdo nei miei dondolamenti…ogni tanto dondolando mi prende quella vertigine da derviscio rotante…poi però torno al mio posto e sembro stabile. La gambetta in alto mi aiuta, è il mio faro, l’illusione di stabilità, un puntatore verso qualcosa. Che poi dipende da come la disegni quella gambetta: se è dritta che guarda in alto fa anche un po’ paura perché dondolare con la testa all’insù è pericoloso – e mi capita anche quello – bisogna tenre duro per non dondolare in quei giorni. Oppure se guarda un po’ a destra o anche all’ingiù…ecco quelle giornate sono un po’ avvitate. Ma io al mio 6 sono molto affezionata. Se ne sta lì solo e dondoloso, paciocco e sognatore, il 7 lo respinge magro e sicuro il 5 lo spinge prepotente e confuso e lui dondola, con la gambetta per aria…proprio come me.

LEI ha i piedi ben piantati a terra, pacciocca come me ma stabile, solida, sicura, matronale, proprio come il suo 9. Non è un rovescio, anzi…il 9 è imponente, importante, sicuro e maturo. Anche lui dondola, ogni tanto sembra che cada quasi fragile, ogni tanto oscilla, ogni tanto vorrebbe diventare un 6 dondoloso. L’8 lo spinge ingombrante e arrogante, il 10 lo respinge con il suo naso puntuto e saputello ma poi…quella gambetta all'ingiù ben piantata a terra l’aiuta a ritrovare l’equilibrio. Sembra instabile e invece non lo è, ha delle radici profonde, è una roccia. Quando le disegnano la gambetta piegata a sinistra si perde via e sembra che cada e si vede che non è felice, è confusa ma poi ritrova subito il suo zenith e si ricompone in tutta la sua maestosità. Il 9 è una certezza, ha una grande responsabilità, è solo ed è l’ultimo ad esserlo…deve sostenere tutti gli altri, accompagnarli alla vita di coppia che conosce, declina e rispetta.

Eccoci, siamo proprio così e per quello festeggiamo insieme da tempo ormai immemore. Perché siamo proprio diverse, uguali e inseparabili. Perché il 69 è la forma perfetta del tao…proprio come noi due.


Tanti auguri a noi amica mia.

martedì 2 settembre 2014

Domande multiple e Risposta singola

Al netto della mia salute cagionevole, della convivenza forzosa 24/7, del maltempo e del mare così così…abbiamo archiviato le vacanze 2014 alla voce: BELLE VACANZE! Stabili, lunghe, piovose, a tratti pigre, qualche volta rilassanti, allegre, piene di gelati e delle comode abitudini della vita di provincia.

E’ stata una vacanza in famiglia: noi CON loro e loro CONTRO di noi!

La giornata di mare che diventa aperitivo al tramonto, che diventa cena, che diventa un lento al chiaro di luna, che diventa bagno di notte, che diventa cornetto all'alba…ecco, sì, questo ci è mancato un po’. Adesso ci sono altre maratone, ci sono loro, i nemici, e noi che facciamo veramente i genitori, almeno in agosto.

Fare i genitori significa passare le giornate a difendersi dagli agguati del nemico. Quelli fisici di loro che tirano, spingono, saltano (per lo più addosso e all'improvviso) qualsiasi cosa si abbia tra le mani: noi un oggetto fragile, loro un gelato sciolto, di solito al cioccolato.

Quelli verbali che si dividono in alcune macro categorie:

·         DOMANDE IMPOSSIBILI E INOPPORTUNE

“posso andare fino alla boa con i miei amici?” – mentre sto cercando di arginare la piccola che ha scelto la scaletta dello scivolo per annunciare: “ho fatto la cacca!” - “ma ti pare? Certo che no” “daidaidai posso, dai, posso…dai…tiprego tiprego tiprego” e qui scatta la difesa muta da luogo pubblico: occhiatacce, minacce mute, insoluti mimati che terminano con un esasperato “chiedi a TUO PADRE e levati da qui”. Il nano astuto si reca quindi dal legale genitore che è al telefono per lavoro e la linea è disturbata e non si capisce niente: “la mamma ha detto che posso andare alla boa con i miei amici” (che hanno 14 anni N.d.r.) – da cui si difende con occhiacci, insulti muti e gesti da TSO, cercando di incutere timore reverenziale al nano e lucida professionalità al suo interlocutore fallendo entrambi i task. “Sono al telefono, aspetta un secondo” cui segue una rissa decisamente pulp.

·         DOMANDE A MITRAGLIA (tutte uguali e contrarie nello stesso contesto e non è importante la risposta quanto la velocità della raffica)

ES. in 15”: “midailabrioche, hosete, voglioilgelato, mifaivederecosac’ènellapentola, vogliol’acqua, midaiuncchiere, nonvoglioilbicchiereverdeèdafemmine, nonvoglioilbicchieregialloèdapiccoli, allorabevodallabottiglia, vogliolapastabianca, norossa, maiolavolevobianca"

Es. in 7”: “midai-miprendi, miapri-michiudi, miallacci-mislacci, mitogli-mimetti, mialzi-miabbassi, micambicartone-nonvoglioquestocartone, voglioilgelato-nonmipiaceèfreddo”

Una vertigine!!

·         DOMANDE AFFERMATIVE (la cui risposta è ininfluente)

Es. 1: “possoguardareuncartone?” “No, è pronto in tavola” “Mauffa, tiprego ti prego ti prego, solounosoloperquesti10minutitigiurochespengosubitotiprego” (è tutto scritto attaccato perché le questue dei bambini non conoscono pause) “daimammatiprego, nonhovistouncartonedatantianni” (sic) che si conclude con un ringhiato "IO LO GUARDO LO STESSO"…trascinando la discussione fino allo sfinimento e raffreddando la cena.

Es. 2: “possofareilbagnonell’acqualta?” "possomangiareungelato" “no amore, non adesso” per qualsiasi motivo che in teoria dovrebbe essere incontrovertibile e invece scatena negoziazioni infinite ed estenuanti con capricci, musi e uno scocciato "E IO LO FACCIO LO STESSO"

·         DOMANDE NEGATIVE

Es. "perchènessunomihadatol'acqua?" "perchènonmidateilbicchere?" "perchènonc'èlamiapasta" "perchènessunomicompraunregalo?" "perchènonmidaiilgelato?"
Facendo passare l'amorevole genitore dedito al solo accudimento dell'erede per sadico aguzzino.

I nanidagiardino fanno domande la cui risposta non gli piace e che deve essere necessariamente SI’ - se si vuole sopravvivere - salvo andare in contro alla scalata dell’Annapurna (a mani nude) quando si sceglie un faticoso NO. Mi domando spesso se i bambini abbiano realmente bisogno di un genitore o non preferirebbero una Schiava Isaura qualsiasi, magari meno pedagogica ma sempre a disposizione.


Poi ho capito…lo slogan “Yes, we can” della campagna elettorale di Barack Obama non era frutto di un arguto staff di consulenti in comunicazione di massa. In realtà lui, ha solo mutuato dalla sua vita di padre l'inno alla sopravvivenza genitoriale: “YES...YOU CAN”

martedì 26 agosto 2014

Nonostante tutto…le vacanze 2014


Le vacanze estive 2014 sembrano invernali: fa freddo e il sole è sfuggente. Niente Sicilia, niente Bernici, niente ferragosto a forma di capodanno. Un potenziale disastro che è diventato un successo.

Sì sì…vacanza ERA dormire fino alle 10, cuocere al sole fino alle 7, ballare fino alle 5! Era. Oggi ci vorrebbe una settimana per recuperarne un solo giorno. Vacanza era il mare caldo del sud, gli amici di sempre e il pesto di pistacchi. Quest'anno è stato un mare più a nord, gli amici di oggi e il pesto di basilico. Ed è stato un esperimento riuscito. Faticoso ma riuscito.

Io e i nani siamo stati il "faticoso", Maxi il "riuscito". Io molto assente, Maxi molto presente e i nani molto molesti.

Mini e Micro hanno dato libero sfogo alle loro personalità multiple: da Ronin a Cartesio passando da Quinto Fabio Massimo, da Spank a Paris Hilton passando da Anna Magnani! Rivolgersi a loro è stato un esercizio ardito.

Lui, freddo calcolatore, negozia e procrastina ogni momento della giornata: "preparati per andare al mare" richiede circa 30 minuti tra attese, pungolamenti, minacce, ricatti prima che inizi a pensare di andare in bagno a vestirsi per poi chiedere - ogni mattina - "dove sono le mie mutande?".

Lei, femmina vanesia, si cambia circa 3 volte al giorno, i suoi outfit richiedono almeno 20 minuti di prove e discussioni per spiegarle perché non può mettersi tutti i vestiti uno sull'altro.

Lui vuole sempre fare l'esatto contrario di quello che si sta per fare, salvo poi non volerlo interrompere: "andiamo al mare che hai la lezione di nuoto con il tuo amicostefano" (15 min di fiato parentale) - cui segue scena splatter di mammastrega che urla e necessaria negoziazione ONU. "Mamma, posso fare la lezione anche oggi pomeriggio, tiprego tiprego?" - che genera pensieri splatter in noi genitori affranti.

Lei, perfetta drama queen, inscena tragiche tragedie con litri di lacrime versate per un qualsiasi (anche cortese): "no amore non si fa" salvo accettare un secondo dopo garrula e sorridente di andare a vedere le onde grandi, in altalenanti e precoci crisi di PMS.

Lui disserta con suo padre degli accadimenti delle due guerre con particolare attenzione alle gesta della Marina Militare Italiana e dei suoi Ammiragli, ingoia lacrime di dolore per essere caduto rovinosamente davanti alla più bella bambina della spiaggia e si nasconde tra le mie gambe quando qualcuno gli chiede come si chiama. L'evento della sua estate è stato il morso di un'ape che lo ha devastato di dolore e spavento perchè "non mi ha mai punto un'ape."

Lei, microscopica mascotte della spiaggia dove si muove in autonomia perché "comunfue è grande", mi aiuta a stendere ma non mi passa le mollette "perché è piccola", mostra con orgoglio l'ombelico in cui abita Giulia - la bambinadellapancia - che tra una settimana compie un anno e ogni tanto fa la monella.
L'evento clou della sua estate è stata la "papramotta", una papera che ahimè è morta in una roggia vicino a casa. Secondo Micro è "motta" per aver mangiato un nocciolo di albicocca che "fa male ai denti". Ha quindi spiegato a tutte le papere di non mangiare i noccioli delle albicocche perché poi…"guardate la papramotta", in un inquietante miscuglio di un avvertimento e un accadimento. Il suo eloquio ardito e sconnesso, passa da congiuntivi corretti a declinazioni argute: "aprito" "salo io, salghi tu" "vieno" "dicilo tu, lo dicio io" di cui farcisce discorsi degni di un capo di stato.

Maxi ha indossato la divisa da super eroe e ha aiutato tutti a traghettare una vacanza iniziata male in un successo glorioso. La leggenda lo vuole sciupafemmine impenitente, torbido maschio latino con una donna in ogni porto, passionale latin lover senza dimora cui le donne cadono ai piedi sedotte dai suoi profondi occhi verdi, re delle notti d'estate, principe della rotonda sul mare, animatore di qualsiasi festa, motociclista solitario, pigrone e silenzioso personaggio, lontano anni luce da mogli bisognose, bebè mocciolosi e macchie di gelato…e invece…invece la verità è che Maxi è tutto quanto sopra e molto di più. Ma molto molto molto di più. La verità è che Maxi è un "bravo papà" e che nessuno lo costringe a esserlo…è proprio così.

Ha fatto innamorare le mamme e infuriare i papà della spiaggia, è stato da solo per giorni con i due nanetti, ha fatto il bagno nell'acqua alta con cozza e cozzetta avvinghiati al collo, li ha vestiti, cambiati e intrattenuti da solo finchè io sono rimasta fuori gioco e anche dopo. Ha giocato a unduetrestella, a nascondino e alle bambole. Si è innamorato di Micro e lei di lui e si sono persi in coccole e baci parlando della "bambolamobbida". Ha giocato a ping pong per ore perché Mini glielo ha chiesto. Ha applaudito Micro quando ha cantato a squarciagola la sua versione dell'inno di Mameli su un palco in piazzetta: "dov'è la vittoria che chiava di Roma, oddio la cherò…baba babam".

E io ho aspettato con pazienza di tornare in forma per andare a vedere quale estate meravigliosa i miei inquilini avevano apparecchiato per casa Maxi, nonostante tutto.

lunedì 11 agosto 2014

Valige: la nostra….con imprevisto

Mini e Micro sono partiti con una valigia, una sacca e uno zaino a testa.

Maxi ed io partiamo con una valigia e una sacca - in due.

Libertà è stato il filo rosso che ha legato la preparazione dei bagagli: valigie fatte con la pancia e non con la testa (o con la bilancia).

I due nanidagiardino hanno perfettamente colto lo spirito e si sono portati Hello Kitty, Gormiti, spade, bambole, scarpe, maglie da calcio, dvd, libri, passeggini....le mie due tartarughine si sono portate la loro casetta, liberi - per una volta - di bypassare l'ansia da distacco.

E proprio l'ansia da distacco ha reso divertente la chiusura della casa. Prendo questo, ma sì anche quello, questo non lo lascio, quest'altro ci sta...proprio come succede quando si passa da casa propria a casa propria e con la propria macchina. E sì che in un'altra vita io e Maxi eravamo motociclisti, con bagaglio essenziale compresso in un bauletto.

Io e Maxi abbiamo interpretato il tema delle vacanze allo stesso modo, abbiamo messo in valigia: IL TEMPO

- libri da leggere in quantità. Cucina, puericultura, storia e storie per me. Libri di storia, libri di storia, libri di storia, un romanzo e 100 riviste di macchine per Maxi. Li leggeremo.
- 2 elettrodomestici imperdibili: uno per cucinare un menù per 8 in 30 minuti senza muovere un dito e uno per spremere tutta la frutta dell'ortolano con un click (e anche la mandolina nuova per affettare chili di verdura, super tagliente...perchè non potevo proprio separarmi da lei). Lo farò e mangeremo tutti sano e variato.
- un beauty case anni '80 con dentro creme, maschere, pennelli, trucchi…qualsiasi diavoleria cosmetica (anche dimenticata) io abbia trovato nel cassetto. Tutti prodotti che mi faranno ringiovanire e dimagrire in 2 applicazioni, ho le migliori intenzioni di fare lunghe sedute di bellezza tutti i giorni. Giuro.
- scarpe e calzoncini per andare a correre (vabbè...camminare) tutti giorni. I miei sono nuovi di zecca, li ho comprati da poco e non li ho ancora usati (negli ultimi 40 anni intendo). Se ci organizziamo bene, uno alle 7 del mattino e l'altro alle 7 di sera...ce la possiamo fare. Noi in fondo siamo due sportivi estremi intrappolati nei corpi di due pigri panzoni…quest'estate faremo gli scavi e tireremo fuori i runner che abbiamo dentro!

Ma certo, abbiamo anche messo qualche vestito, io un bikini nuovo che mi fa sembrare Ursula Andress, 2 paia di scarpe da sera che quest'anno userò per andare a mangiare il gelato con i bambini e le infradito che in realtà saranno la mia divisa di ordinanza 24/7.

Maxi un paio di Superga nuove verde salvia…ha detto che "spaccano". Le userà per andare a prendere il gelato, se gli cade sopra il gelato dei bambini…"spaccherà" noi ma questa è un'altra storia.

……

Ahimè tutti nostri piani sono stati bruscamente frenati - come questo post, rimasto nelle bozze fin ora - da un accidente che mi ha tenuto a letto, orizzontale e immobile per 5 giorni - e ne ho davanti almeno altrettanti di lenta ripresa prima di iniziare a spuntare la nostra to do list vacanziera. Ma passerà perchè ci vuole ben altro per fermare casa Maxi.

Le vacanze da queste parti sono una storia ancora tutta da scrivere…ai lettori pazienti la sorpresa.

to be continued

sabato 2 agosto 2014

Valigie: le loro

PREMESSA
"Ragazzi, ognuno prepara la sua valigia o almeno mi aiuta…adesso siete grandi e bla bla bla"

RISULTATO
Valigia di Mini: geniale prodotto tedesco - gigante - che si apre in verticale e può non essere svuotata (e forse non lo sarà) farcita di:
- maglia di una squadra di calcio italiana (quella che regala un sorriso allo ziobarbuto e alla zietta)
- maglia ufficiale dei mondiali
- maglia della nazionale di calcio
- maglia di una squadra di calcio inglese
- maglia di una squadra di calcio irlandese
- calzoncini di tutte le maglie
- pallone della raccolta punti del noto geniale supermercato milanese
- monopattino
- ironman
- thor
- Mino (il noto personaggio salvamondo)
- Topolino e le storie del calcio
- jeans lunghi perchè "se devo fare le scivolate in campo così non mi faccio male"
- scarpe per giocare a calcio
- il costume con i teschi uguale a quello del papà perchè loro sono maschi
- camicia bianca e camicia nera perchè glielo ha detto il papà, per uscire la sera (dovremo lavorare sulla sua percezione delle proposte del papà)

e va da sè che la valigia l'ho finita da sola con la certezza che sarà tutta sbagliata.


Valigia di Micro: geniale prodotto tedesco - in miniatura - che si apre in verticale e può non essere svuotata (ma la sua esploderà) farcita di:
- tutti i vestiti estivi dell'armadio, meglio se rosa - dopo essere stati provati e approvati uno a uno
- tutte le magliette di tutte le sfumature di rosa - dopo essere state provate e approvate una a una
- calzoncini corti rigorosamente rosa di jeans, di jersey e di spugna
- costumi dopo essere stati provati tutti…uno sull'altro sopra il pigiama
- occhiali da sole: due paia, uno rosa e uno giallo
- scarpe, 6 paia: ballerine rosa di pelle, nike da corsa rosa, all star grigie perchè sono da grande, ciabattine rosse da mare, sandalo bianco e adidas blu perchè sono uguali a quelle di Mini
- impermeabile rosso con il cappuccio, giubbotto di jeans e giacca verde perchè è bellissima
- monopattino
- tutte le bambole dopo severissimo appello: bambola sporca, bambola morbida, bambola piccola, bambola comoda, bambola nuova…perchè l'identità è importante
- calilla e mmhhmmhh (salvamondo e salvafamiglia)

la cerniera è stata chiusa a fatica e poi attila ha dovuto supervisionare la loro borsetta delle varie ed eventuali verificando la reale utilità di ogni singolo barattolino di crema o medicina stessi scegliendo dal cassetto...

e le nostre valigie sono ancora nello sgabuzzino
e le ferie in teoria sono già cominciate
e io adoro partire subito la prima sera…scappare via, come fuggiaschi, senza controllare di aver preso tutto…tanto domani è un altro giorno e invece siamo ancora qui, con la macchina da caricare, il soggiorno invaso da bagagli confusi a metà tra il trasloco e la fuga e Maxi che per ora dorme ma che domattina cercherà il numero di un bravo professionista. Se avvocato, traslocatore o terapeuta lo scoprirò solo domani.

to be continued.

martedì 8 luglio 2014

Prima e dopo

Prima prima prima prima ci sono i tacchi a spillo, il gloss glitterato, la maglietta corta, una pancia che sembra il tavoliere delle Puglie e un sedere così sodo da sfidare la legge di gravità. C'è il giovedì in discoteca, il sabato al ristorante, il rientro senza orologio, la sveglia quando capita e la domenica fuori porta.

Prima prima prima c'è la passeggiata romantica al chiaro di luna, il tacco alto, il lucidalabbra che non macchia, il sabato con la "cumpa" dal fortunato con la casa libera ("cucino io, sono bravissima a fare i piselli ripieni" e una nonna imprigionata in cucina per trasformare Paris Hilton in Wilma De Angelis).

Prima prima c'è la casa nuova, gli amici a cena, dopocena, dopodopo cena, la spaghettata di mezzanotte, il brunch alle 11, manicaretti a tutte le ore. C'è il letto disfatto, la serata che finisce quando capita e le luci accese a tutte le ore della notte e anche il burro di cacao, tanto ormai mi vede struccata al mattino e mi ama tantissimo.

Prima ci sono le scarpe comode, la maglia attillata, una pancia che sembra un’anguria, enorme, piena, esagerata…un trofeo. C'è un taglio tattico e una manicure ordinata perché io mi prendo cura di me. C'è lo sguardo dell’amore trionfale e la passeggiata somiglia più a una marcia. Non c’è più la luna ma la luce del sole e che sia tanta perchè questo proscenio non me lo leva nessuno.

Poi c'è la sfilata delle truppe imperiali: il vestito dell'estate scorsa è un po’ stretto e la pancia è tonda e molliccia ma questo è un dettaglio perché “ho chiuso la zip” quindi è tutto come prima. C’è una passeggiata che è una via crucis ma ogni sosta dà un brivido di piacere: “è iniziato tutto durante il secondo set della finale di Wibledon,  e ora del Tg avevo finito", "sì, il passeggino è bellissimo, è il migliore sul mercato, ha anche il riscaldamento integrato con presa usb, e uno scalda biberon" "lui dorme 20 ore al giorno, la nostra vita non è cambiata di una virgola, mangia quando dico io e fa la cacca sempre alla stessa ora" “stasera abbiamo gente a cena e io sono bellissima” "ora vado…fra 30 metri incontrerò qualcun altro e gli racconterò tutto daccapo, a questo punto tu mi annoi perchè fra poco mi racconterai la tua storia che a me non interessa."

Poi poi c'è un jeans e una maglietta (la stessa da 3 giorni), c'è la ricrescita "perché 4 ore dal parrucchiere sono una follia", c'è la scarpa comoda solo perchè "sono uscita un attimo." C'è qualche occhiaia che il correttore non corregge, c'è un tono acido che non riesci a contenere. C'è che il passeggino così intelligente è solo ingombrante e pesante, ormai è inverno, il pupo è cresciuto, pesa come un bronzo di Riace e bisogna vestirlo a strati, almeno 7, più quelli del contenitore ma non posso non uscire perchè non mi si fila più nessuno e ho finito la carta igienica e poi "scusa devo correre, deve mangiare, non capisco, ha mangiato un'ora fa e ha di nuovo fame…è così da giorni, piange sempre, sono distrutta, è tutto uno schifo" "no, non salire da me, non metto in ordine da settimane e sono imbruttita, non mi va che tu lo veda perchè a breve mi riprendo e sarà tutto come prima e viaggerò e rimetterò le Jimmy Choo che ho nell'armadio."

Poi poi poi c'è il capo che ti aspetta, il cartellino da timbrare, il nido che chiude la porta, lo sciopero dei mezzi, la tata malata, un codice marrone in ascensore, la pioggia battente, un naso che cola, il tuo naso che cola, la visita dal pediatra alle 4 e la riunione alle 3:30. E tuo marito che ha invitato i colleghi a cena: 3 maschi con figli adolescenti…che quindi non sanno cosa è successo a casa loro e comunque se lo sono dimenticato. Non sei più una novità, qualcun'altra ha una pancia nuova gonfia da portare in trionfo e i tuoi acquisti costosi e intelligenti sono solo costosi e ingombranti e ti ripeti ogni sera come un mantra "che è stato un acquisto intelligente."


Poi poi poi poi hai anche rifatto tutto daccapo ma stavolta con i piedi per terra, hai aspettato che tutto passasse come un temporale estivo e ti ritrovi un paio di esseri pensanti, disordinati, chiacchieroni, polemici, appiccicaticci e perennemente sporchi, accozzati a una gamba e ti domandi come hai fatto ad arrivare fin qui. Qui dove ci sono solo scarpe piatte per correre ovunque ed essere ubiqua, c'è la crema da giorno che fa anche da trucco, ci sono giornate incasinate, una casa in definitivo disordine e una vita complicata. C'è che hai scoperto che le certezze del “prima” si sono sgretolate fino al nuovo zero del “dopo”. C'è che non sai come faresti a vivere in una casa ordinata e silenziosa, come facevi a stare in bilico su quelle scarpe e come potresti fare a sbaciucchiare cozza e cozzetta con quel gloss glitterato che usavi una volta.

giovedì 3 luglio 2014

Stabilimenti

In questi giorni Mini ha stabilito che il 28 febbraio prossimo sposerà la sua giovane tata, con una cerimonia privata in Alaska a cui siamo invitati solo noi di famiglia. Il menù del ricevimento prevede patatine fritte con la maionese e un happy meal per ciascuno (con sorpresa). Come tutti i maschi latini che si rispettano, poche ore dopo la proposta e l’amore profondo gli sposi hanno litigato furiosamente (partendo da uno sgabello blu per arrivare al concetto di comando e comandante…). Mini ha concluso la discussione con un “mi dispiace, ma sono molto arrabbiato con te e ora non ho più tempo di sposarti.”  Perché maschi si nasce e non si diventa

Nella stessa settimana ha chiesto a una ventenne di uscire a cena. Le ha detto che sarebbe passato a prenderla alle 21.50 per portarla a mangiare giapponese, poi al cinema e poi a casa sua per farle vedere i suoi gormiti!

Occorre dire che Mini è fidanzato con Cecilia la quale non vuole che lui le dia i baci sulla bocca (lo sa perchè prima l'ha baciata e poi glielo ha chiesto…ovviamente!) Va anche detto che la suddetta Cecilia, mentre Mini era impegnato con donne decisamente fuori target, ha detto a sua madre che non poteva andare a tavola perchè aspettava Mini per andare fuori a cena. Perchè le "agendine nere" dei maschi si popolano già alla materna. Ultimo ma non per ultimo la mia futura nuora ha dichiarato che "sì, Mini è carino per ora, ma per decidere se potersi fidanzare seriamente vuole prima vedere se rimane carino quando cresce." (sic) Ecco il primo semino della suoceratigre piantato stabilmente nel mio retrocranio.

Ha stabilito che non vuole fare il corso di inglese perché NON sa parlare in inglese, mentre vorrebbe fare un corso di giapponese, perché il giapponese già lo conosce molto bene.

Infine ha dichiarato che d’ora in avanti andrà a letto alle “dieci e mezzo”: "l'ora dei grandi."



Per non essere da meno in questa casa piena di progetti a lungo termine,  Micro ha stabilito che mio papà in realtà è il suo papà e che il suo papà è in realtà il mio, che Mini è mio fratello e che loziobarbuto è il suo…in una allegra e confusionaria riscrittura del suo albero genealogico.

Micro ha annunciato di avere una bambina nella pancia di nome Giulia, che a volte è molto monella e noi dobbiamo sgridarla oppure farle le coccole (va da sè che quando la bambina-della-pancia fa la monella, a breve c' un "codice marrone" da gestire).

Ha detto che si era dimenticata di ricordarsi che Mini fosse suo fratello e che si doveva ricordare di dirlo anche a lui.


Io e Maxi abbiamo deciso di non decidere più niente perchè i nostri figli decidono già abbastanza.